Alla partenza da
Carpi del treno per Auschwitz questa mattina c'è stato un brutto imprevisto: sono stati ditribuiti alcuni volantini contro il sindaco di Sassuolo, presente sul treno quest'anno.
Il sindaco a caldo ha commentato: “Se andare ad Auschwitz significa ricordare il genocidio commesso da chi al dialogo preferiva lo sterminio - prosegue Caselli – allora, in questo caso, per i contenuti del volantino distribuito da quei cinque anarchici presenti in stazione, i nazisti sono sicuramente loro, che non si confrontano con nessuno e lasciano prevalere l’odio ideologico al dialogo.Sono stato fermo in stazione per tre ore – conclude il Sindaco di
Sassuolo Luca Caselli – ed ho incrociato più di una volta queste persone ma nessuna di loro si è avvicinata per parlarmi, hanno preferito offendermi con volantini che, ora, sono già nelle mani delle autorità di Pubblica Sicurezza: questo dice tutto su chi e cosa loro siano”.
Caselli incassa la solidarietà di due compagni di partito:
Luca Ghelfi e
Andrea Leoni .
“Vicinanza al Sindaco di Sassuolo Luca Caselli - dice ilo consigliere regionale Andrea Leoni - per la vergognosa contestazione da parte di alcuni personaggi mentre era in procinto di partire per Auschwitz in occasione della giornata della memoria.
Episodi come questi ci fanno ben comprendere come ci sia ancora qualcuno che pensa di fare politica spargendo odio ideologico.
E’ un modo di comportarsi che ci porta alla mente solo pagine buie e che trovo inaccettabile.
A Luca Caselli va quindi la mia sincera solidarietà”.
Anche il consigliere Provinciale Luca Ghelfi esprime la sua solidarietà: "Un Sindaco che decide di fare il viaggio verso Auschwitz per condividere con tanti cittadini un’esperienza dura - ricorda Ghelfi - come toccare con mano l’angolo più buio della storia del ‘900.
E in questo momento ecco che un volantino insultante e violento verso quel sindaco appare sulla banchina della stazione: il Sindaco è Luca Caselli, democraticamente eletto, facente parte di un partito nato democraticamente nel nostro paese libero.
Dissentire è legittimo, insultare no.
Ancora meno è sporcare con queste iniziative un momento di ricordo come quello vissuto questa mattina.
Un attacco squadrista, e vile per il modo in cui è stato realizzato.
Luca Caselli ha tutta la mia solidarietà."