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POLITICA
06/02/2012 21.57.10

Giovanni Tizian in consiglio comunale a Modena

Mafia non è solo questione di ordine pubblico, bisogna fare un salto di qualità

Mo24 - politica - giovanni tizian in consiglio comunale a modena mafia non è solo questione di ordine pubblico bisogna fare un salto di qualità
Lunedì 6 febbraio è stato il giorno di Giovanni Tizian in Consiglio comunale a Modena:“La campagna dell’associazione DaSud non vuole creare un personaggio o un simbolo, ma chiedere a ciascuno di metterci del proprio.

Chiedo a chi aderisce di non limitarsi alla solidarietà, ma di proporre buone pratiche, perché attraverso queste si possono tenere lontane le infiltrazioni”, ha affermato Tizian prendendo la parola.

“Non si combatte la mafia parlando solo di ordine pubblico e sicurezza, bisogna fare un salto di qualità”, ha aggiunto sottolineando come la mafia sia una questione economica ed etica.

“Le imprese mafiose si inseriscono nel sistema economico con un metodo raffinato: offrendo all’imprenditore locale un servizio a prezzi concorrenziali.

Le aziende dovrebbero domandarsi cosa c’è dietro un prezzo così basso.

Avere una direzione investigativa antimafia in Emilia-Romagna sarebbe strategico per avviare un controllo sulle attività delle mafie”, ha aggiunto.

Il giornalista ha citato il gioco d’azzardo, l’edilizia e l’autotrasporto come i settori più a rischio, ha evidenziato l’esistenza di una serie di “connivenze” con il tessuto economico sociale modenese e della Regione, e ha richiamato l’attenzione sul problema dell’usura.

“Non si può più dire che la mafia sia un problema del Sud – ha aggiunto – perché se gli imprenditori mafiosi sono rimasti sul nostro territorio vuol dire che nessuno li ha cacciati; sono rimasti volentieri perché potevano fare affari”. Il sindaco Pighi nel suo intervento ha richiamato la politica “a un’analisi lucida, il più possibile lontana dalla posizione di parte, davanti a fatti come quelli accaduti a Tizian.

Cerchiamo di convergere su un documento unitario – ha detto – che metta da parte le legittime diversità di impostazione”.

Pighi ha poi evidenziato come comportamenti criminosi possono emergere anche quando un imprenditore sano espone a rischio i propri capitali o quando l’azienda vive situazioni di crisi e difficoltà.

“E’ un passaggio delicato, con una soluzione complicata, per la quale non riesco a vedere altra alternativa che l’intervento della magistratura con attività investigative.

Per questo è importante realizzare anche sul territorio una Direzione investigativa antimafia”, ha affermato.

La mozione presentata in Aula dalla presidente del Consiglio Caterina Liotti , che ha visto firmatari Pd Pdl, Lega Moderna, Sinistra per Modena, Udc e Mpa, è stata approvata anche con il voto favorevole dell’Idv e con l’astensione di Modenacinquestelle.it.

Foto: Caterina Liotti
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Il documento invita la Giunta a chiedere al ministero degli Interni la costituzione in Emilia-Romagna di un’Agenzia operativa della Direzione investigativa antimafia (Dia) con sezione operativa a Modena.

Impegna, inoltre, lo il Consiglio ad aggiornarsi periodicamente sul tema delle mafie e a organizzare, in occasione della giornata dedicata ai caduti di mafia istituita dalla Regione (21 marzo), un’iniziativa in Aula sulla cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, con il coinvolgimento dei ragazzi della città e delle associazioni che si occupano del tema. La mozione illustrata durante la seduta da Eugenia Rossi (Idv) e presentata insieme a Modenacinquestelle.it e Lega nord, è stata invece approvata all’unanimità.

Nel dettaglio, impegna la Giunta ad appoggiare a livello nazionale ogni iniziativa volta a varare leggi di controllo dei patrimoni, dei movimenti bancari e dell’evasione fiscale; ad appoggiare il lavoro della magistratura, attraverso normative che garantiscano l’uso delle intercettazioni, che ripristinino il reato di falso in bilancio, che garantiscano le indagini ambientali, che chiedano le rogatorie internazionali e che controllino l’uso corretto dei patrimoni sequestrati alle mafie.

La Giunta dovrà inoltre sostenere iniziative per abolire il rito abbreviato, approvare una legge contro l’autoriciclaggio, contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e combattere le bische clandestine.

A livello locale, l’Amministrazione dovrà inoltre mettere in campo “tutte le azioni di contrasto effettivo alle mafie in tutti i settori economici e istituire una regolare informativa comunale su reati di evasione, lavoro nero, subappalti irregolari e ogni altro atto riconducibile a fenomeni mafiosi nel territorio”.

  
Foto: Eugenia Rossi
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