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<title>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - CRONACA</title>
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<title>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - CRONACA</title>
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<title><![CDATA[Terremoto: scatta la solidarietà tra cooperative]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/terremoto_modena_solidarieta_cooperative-1210272.html]]></link>
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<description><![CDATA[Cooperative de L'Aquila e Teramo in sostegno dei modenesi. Tre anni fa i caseifici modenesi avevano inviato forme di Parmigiano-Reggiano ai terremotati abruzzesi. Oggi sono le cooperative de L'Aquila e Teramo a offrire il loro aiuto ai cooperatori modenesi vittime del sisma. «È scattata subito la solidarietà interna al nostro movimento – conferma il presidente di Confcooperative Modena, Gaetano De Vinco – Ci hanno chiamato da tutta Italia e le prime disponibilità di aiuti sono giunte proprio dall'Abruzzo. Stiamo valutando la possibilità di aprire una sottoscrizione nazionale tra tutte le cooperative aderenti a Confcooperative». Ieri lo stesso De Vinco ha visitato le zone colpite dal terremoto insieme al direttore di Confcooperative Modena, Cristian Golinelli, al vicepresidente Piergiorgio Lenzarini, al presidente di Confcooperative Emilia-Romagna, Maurizio Gardini (che guida anche la Federazione nazionale delle cooperative agroalimentari), e al direttore regionale di Fedagri-Confcooperative, Antonio Ferraguti. «La situazione è molto grave nei caseifici e nelle cooperative ortofrutticole, che hanno subito danni pesanti alle strutture di stagionatura e conservazione – riferisce De Vinco – Sono lesionati anche i cantieri delle cooperative di abitazione e produzione lavoro, i capannoni per il ricovero dei mezzi, i locali per le attività delle cooperative sociali. Diverse nostre cooperative a sud della via Emilia hanno offerto la disponibilità a ospitare macchine e attrezzature delle cooperative colpite». Tecnici e dirigenti di Confcooperative Modena proseguono anche oggi i sopralluoghi nelle zone devastate dal sisma per approntare le richieste di risarcimento. Nei prossimi giorni si riunirà il comitato di presidenza di Confcooperative Modena per deliberare eventuali misure straordinarie a sostegno delle cooperative danneggiate.]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Limiti alla viabilità nei comuni colpiti dal terremoto]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/limiti_viabilita_dopo_terremoto-1210261.html]]></link>
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<description><![CDATA[La situazione sulle strade di competenza della provincia di Modena. In seguito al terremoto che si è verificato domenica mattina sono stati diffusi i dati relativi alla viabilità nelle strade della provincia di Modena.
Sono previste limitazioni al traffico pesante sul cavalcaferrovia sulla strada provinciale 468 di San Felice, sul ponte della tangenziale di Finale, sempre sulla SP468, e sul ponte sul Panaro sulla SP1 di Bomporto. Divieto di transito su alcuni tratti di strade provinciali a Fossa di Concordia, a San Possidonio e nel centro di Cavezzo. 
Inoltre, è previsto il divieto di transito per i mezzi pesanti e limite massimo di velocità a 30 Km/h per tutti gli altri veicoli sul cavalcaferrovia della SP468 di San Felice e sul ponte della tangenziale di Finale, sempre sulla SP468, in attesa che vengano ricollocati gli impalcati spostati dalle scosse sismiche. E un divieto di transito per i mezzi di massa superiore alle 18 tonnellate è stato disposto, in via precauzionale, anche sul ponte sul Panaro a Bomporto, sulla strada provinciale 1.
Divieto assoluto di transito sia per i veicoli che per i pedoni è stato disposto nel centro abitato di Fossa di Concordia, sulla strada provinciale 7 delle Valli, per precauzione a causa dell’instabilità del campanile. Analogo divieto di transito sia per i veicoli che per i pedoni è in vigore nel centro abitato di San Possidonio. Divieto di transito per i veicoli è inoltre in vigore nel centro abitato di Cavezzo, all’intersezione tra la SP468 e la SP5, in prossimità dell’incrocio, per pericolo caduta cornicioni.]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio Comunale di Modena, bandiere a lutto]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/attentato_brindisi-1210259.html]]></link>
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<description><![CDATA[Per l'attentato di Brindisi. Nella giornata di ieri le bandiere erano a mezz'asta al Comune e listate a lutto nell’aula del Consiglio.
Nella apertura della seduta Caterina Liotti ha detto: “Non potendo non tener conto dei fatti gravissimi accaduti in questi ultimi due giorni, prima a Brindisi e il giorno successivo nei nostri territori con il terremoto”.
In seguito, un minuto di silenzio per ricordare Melissa Bassi, la studentessa barbaramente uccisa davanti all’istituto di Brindisi.
Dopo il presidente del Consiglio ha segnalato: “Ferma condanna per il gravissimo attentato” è stata espressa dalla presidente Liotti, “a prescindere dalla sua matrice, perché ha colpito i giovani, che sono il nostro futuro, e la scuola, luogo ove i nostri ragazzi dovrebbero essere al sicuro”.
Dopo è arrivata la parola del primo cittadino di Modena che ha detto: “La scelta criminale di uccidere adolescenti e di compiere un delitto che vuole suscitare tensione e terrore portandoci ad altri periodi della nostra storia, la comunità modenese ha reagito in modo composto con un’iniziativa davanti al sacrario dei caduti a cui erano presenti tutte le componenti della città”.]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuova scossa sismica a Finale e San Felice]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/nuova_scossa_terremoto_finale-1210258.html]]></link>
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<description><![CDATA[Si è verificata alle 18.37 di ieri. E' da domenica mattina che la terra trema in Emilia Romagna con parecchie scosse sismiche che si sono registrate, l'ultima ieri alle 18:37 di magnitudo 4.1 che ha avuto luogo al confine tra Mirandola e Cento di Ferrara (profondità di 10,4 chilometri). 
Dopo quella scossa se ne sono verificate altre di minor magnitudo, con una intensità tra i 2.5 e i 3.6 
con epicentro sempre a cavallo del modenese e del ferrarese. 
Inoltre, è stato informato che è finito il trasferimento dei 120 pazienti ricoverati negli ospedali di Mirandola e Finale Emilia, evacuati dopo il terremoto. 
Ora i pazienti si trovano in altri ospedali, per le famiglie che hanno bisogno d'informazione su questi pazienti è stato attivato il numero verde 800 848.088, che si chiede di utilizzare solo per reali necessità. Dall'altra parte sono ormai attivi quattro punti medici avanzati a Finale Emilia, Mirandola, San Felice sul Panaro e Massa Finalese, dove sono presenti medici, infermieri e volontari degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. 
Il punto medico avanzato più complesso è quello di Mirandola che è articolato in quattro moduli: internistico-cardiologico, ostetrico-ginecologico, pediatrico e generale. Sono state sospese tutte le attività ambulatoriali (visite, esami, indagini strumentali) a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro sia nelle strutture pubbliche (Ospedali e Poliambulatori), sia nelle strutture private accreditate.  Ai cittadini che hanno una visita o un esame prenotato per questa settimana si chiede di non contattare l'Azienda USL: saranno richiamati e saranno fornite le informazioni per un nuovo appuntamento. Coloro che hanno effettuato un esame radiologico all'ospedale di Mirandola e non hanno ancora ritirato il referto, possono farlo presso una delle segreteria dei servizi di radiologia degli ospedali dell'Ausl (Carpi, Baggiovara, Vignola, Castelfranco e Pavullo).]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Finale Emilia, il premier Monti presente nei luoghi del disastro]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/monti_a_finale_emilia-1210257.html]]></link>
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<description><![CDATA[Prima in visita a Sant'Agosino e poi a Finale. Monti è entrato nella sede della Prefettura della città estense, senza fare dichiarazioni ai giornalisti.
Stamattina visiterà a Sant’Agostino, il paese del Ferrarese che ha pagato il tributo più alto di vittime, per rendersi conto della situazione dopo il sisma che sabato notte ha sconvolto l’Emilia. Dopo la visita a Sant’Agostino Monti ha in programma una visita a Finale Emilia, altro centro fortemente colpito dal terremoto.
Dopo mezzogiorno tornerà a Roma dove presidierà il consiglio dei Ministri che proclamerà lo stato di emergenza per il terremoto.]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cna e Lapam: favorire la ripresa dellattività delle imprese]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/cna_dellattivita_favorire_imprese_lapam_ripresa-1210255.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/cna_dellattivita_favorire_imprese_lapam_ripresa-1210255.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Mirandola, 21 maggio 2012. <Innanzitutto c’è una cosa da fare: fare sentire
a tutti i cittadini dell’Area Nord la solidarietà del nostro territorio. Ci
sono cittadini che hanno perso importanti punti di riferimento  della
propria identità collettiva, pensiamo alle chiese, ai palazzi storici
attorno ai quali si muoveva la comunità con le sue tradizioni, la sua
storia. Ci sono cittadini, e tra questi gli imprenditori, che hanno perso
parte della propria storia personale. Oggi più che mai è opportuno stringere
le maglie della solidarietà>. Parte da qui l’analisi post terremoto di Erio
Luigi Munari, presidente di Lapam Confartigianato, e di Luigi Mai,
presidente di CNA Modena, colpito in prima persona dalle conseguenze del
sisma.

<Da ciò che vediamo, dal clima che respiriamo, con imprenditori che si sono
messi a disposizione dei propri colleghi, ci pare che da questo punto di
vista i segnali siano positivi. Così come positiva e tempestiva ci pare sia
la reazione delle istituzioni>.

Mai come in questo momento, infatti, è opportuno considerare il fattore
tempo. <Da una prima, sommaria stima tra Mirandola, Finale Emilia e San
Felice le attività economiche attualmente inagibili dovrebbero essere almeno
un 60% di quelle in attività.  Una percentuale inferiore, ma rilevante, ha
subito danni strutturali non risolvibili a breve. E’ necessario – continuano
Munari e Mai – fare in modo che le imprese ferme in quanto in attesa
dell’agibilità possano affidarsi “privatamente” a professionisti del
settore, così da permettere alle strutture pubbliche di seguire le
problematiche relative all’edilizia residenziale. Da questo punto di vista
bene ha fatto la Camera di Commercio a attivarsi per sottoscrivere una
convenzione con l’Ordine degli Ingegneri per accelerare a proprie spese
questa attività di accertamento>. 

<La priorità ora è mandare le persone a lavorare e trovare soluzioni per i
dipendenti delle imprese che non possono riaprire in tempi brevi. Inoltre –
proseguono Mai e Munari – è necessario che il credito alle imprese colpite
non venga a mancare>. 

Purtroppo non sono poche le imprese che, invece, non devono fare fronte
“solo” a questioni di agibilità: numerosi, infatti, sono stati i crolli di
capannoni industriali. <A tutti costoro – continuano i due presidenti
provinciali – è necessario facilitare la possibilità di trasferirsi in
insediamenti inutilizzati che non abbiamo subito danni. Per questo è
necessario abbattere ogni possibile ostacolo burocratico, almeno
temporaneamente, che possa rappresentare un problema in questa direzione.
Perché il rischio è quello di perdere importanti commesse e clienti non più
recuperabili>.

Ripresa tempestiva delle attività – secondo Cna e Lapam – significa oggi più
che mai difesa dell’occupazione. Per questo è necessario prendere in
considerazione tutte le ipotesi che vanno in questa direzione.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Erg Rivara Storage ritiene utile chiarire alcune imprecisioni, con lobiettivo di fare chiarezza sullo "stato dellarte" del progetto di stoccaggio gas]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/alcune_chiarezza_chiarire_dellarte_erg_gas_imprecisioni_lobiettivo_progetto_ritiene_rivara_stoccaggio_storage_sullo_utile-1210254.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/alcune_chiarezza_chiarire_dellarte_erg_gas_imprecisioni_lobiettivo_progetto_ritiene_rivara_stoccaggio_storage_sullo_utile-1210254.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Modena, 21 maggio 2012 – Di fronte alla sofferenza e al disagio delle
persone bisognerebbe esprimere solo solidarietà e dispiacere. Ciò nonostante
Erg Rivara Storage ritiene utile chiarire alcune imprecisioni, con
l’obiettivo di fare chiarezza sullo “stato dell’arte” del progetto di
stoccaggio gas che la Società intende realizzare nel territorio di Rivara,
in provincia di Modena

 

ERS è  ancora in attesa delle autorizzazioni necessarie ad operare e per
effettuare qualsiasi tipo di ricerca sul campo. Sino ad oggi la società non
ha quindi realizzato nell’area di Rivara nessuno studio o perforazione,
tanto meno con l’iniezione di gas. 

 

ERS ha invece utilizzato tutti i dati derivati dalle esplorazioni alla
ricerca di idrocarburi realizzate dalle società petrolifere negli scorsi
decenni sullo stesso territorio

 

Dopo il decreto positivo di Valutazione di Impatto Ambientale emesso dal
Ministero dell’Ambiente  lo scorso 17 marzo, ERS ha chiesto al Ministero
dello Sviluppo Economico l’autorizzazione ad effettuare una semplice fase di
ricerca, definita come accertamento, che ha l’unico obiettivo di verificare
con misurazioni ed analisi sul campo la piena sicurezza e fattibilità dello
stoccaggio proposto nel sottosuolo di Rivara, anche dal punto di vista
sismologico. Questa ricerca sarà molto utile ad accertare anche le cause del
terremoto emiliano, contribuendo ad una migliore valutazione della
pericolosità sismica dell’area. 

 

L’analisi dei dati e delle informazioni scientifiche emerse dai terribili e
tristissimi eventi di queste ore sono coerenti con l’impianto di studi
tecnici e scientifici alla base del progetto e con il quadro geologico e
sismologico delineato dall’Università La Sapienza di Roma e dall’Università
di Catania, che hanno collaborato agli studi progettuali.

 

La progettazione dello stoccaggio di ERS ha già tenuto conto della
possibilità di terremoti di questa intensità, valutandoli come compatibili
con la presenza di uno stoccaggio di gas Cautelativamente, lo studio ha
considerato questi eventi di intensità maggiore rispetto alla massima attesa
nell’area, per verificare con assoluta certezza la solidità, la sicurezza e
la fattibilità del progetto. I dati scientifici emersi sino ad ora, e che
verranno ulteriormente definiti nei prossimi giorni, saranno integrati negli
studi alla base del progetto e delle valutazioni sulla sua piena sicurezza.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tre nigeriani arrestati per l'omicidio del sottufficiale di Modena]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/nigeriani_arrestati_omicidio_sottufficia-1210249.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/nigeriani_arrestati_omicidio_sottufficia-1210249.html]]></guid>
<description><![CDATA[I tre uomini sono stati arrestati con l'accusa di omicidio volontario di Salvatore Spedicato. Tre persone sono state arrestate dagli agenti della Squadra Volante a seguito dell’omicidio volontario di Salvatore Spedicato, sottufficiale dell’Esercito Italiano in servizio presso l’Accademia Militare di Modena. Gli accertamenti svolti sul posto subito dopo il rinvenimento del cadavere hanno evidenziato che all’interno dell’appartamento del sottufficiale vi è stata una violenta colluttazione tra la vittima e due uomini, poi identificati, di nazionalità  nigeriana, i fratelli Oloyede Babatunde Raphael, nato nel 1989 ed Oloyede Oluwatobi Moses, nato nel 1992. 
Dopo aver accoltellato più volte la vittima (tra le 6 e le 9 coltellate - per la conferma si attende ancora il referto del medico legale) e mentre la stessa era ancora agonizzante, i due uomini, hanno iniziato a depredare l’appartamento.
È stato, altresì, accertato dagli operatori di Polizia che il giorno seguente il delitto, il maggiore dei fratelli è ritornato nell’appartamento rinvenendo il cadavere di Spedicato all’interno della camera da letto e non più nel corridoio. Il sottufficiale, in sostanza, raccogliendo le ultime forze, era riuscito a raggiungere un altro vano dell’immobile prima di cessare di vivere. Il nigeriano, nel tentativo di nascondere alcune tracce, ha spinto il cadavere sotto il letto, cercando di lavare in maniera maldestra alcune macchie di sangue.
Sempre lo stesso ha utilizzato poi la carta bancomat della vittima in uno sportello bancario di Reggio Emilia essendo riuscito a rinvenirne il relativo codice segreto. Moses,il più piccolo, si è invece recato presso un esercizio commerciale ubicato in centro città a Modena vendendo la catenina rubata alla vittima per 280 euro.
È stato, ulteriormente, accertato che i due, approfittando della conoscenza della vittima, si sono recati presso l’abitazione della stessa con l’intento di rapinarla, essendo uno di loro in possesso di un coltello, poi, come noto, utilizzato. E, al termine, hanno, poi, concluso il loro proposito portando via dall’appartamento oggetti da loro ritenuti utili: il televisore, un rolex, il portafoglio con bancomat, postamat e carta di credito, due cellulari, le chiavi casa e dell’auto della vittima e una catenina d’oro. I due fratelli sono stati fermati sabato in stazione: uno viene trovato con l’orologio al polso, l’altro con il bancomat in tasca e la propria sim card in uno dei due telefonini rubati.
Nel corso delle attività di indagine è stato tratto in arresto anche un terzo uomo, connazionale dei due fratelli, O.C.O., nato nel 1991, per aver ospitato i due autori dell’omicidio subito dopo il delitto e per aver occultato una parte del materiale in uso alla vittima. I due avevano infatti appoggio a Modena dall'amico, residente in via Ciro Menotti ma con la disponibilità di un secondo appartamento in città in via Sassi. Questo terzo nigeriano, con regolare permesso di soggiorno, è stato quindi arrestato in flagranza di reato per ricettazione.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solidarietà di Ers per le popolazioni colpite dal terremoto a Modena: "nostri tecnici a disposizione per emergenza"]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/colpite_disposizione_emergenza_ers_modena_popolazioni_solidarieta_tecnici_terremoto-1210247.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/colpite_disposizione_emergenza_ers_modena_popolazioni_solidarieta_tecnici_terremoto-1210247.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Modena, 21 maggio 2012 - Le Province di Ferrara, Bologna e Modena sono state colpite in queste ore  da un grave evento sismico con epicentri multipli vicino a Finale Emilia (MO) e Bondeno (FE) che ha causato vittime civili e gravi danni al patrimonio edilizio, storico-artistico e religioso.

 

La Società ERS (Erg Rivara Storage) esprime solidarietà alle popolazioni coinvolte e alla Regione Emilia Romagna, e mette a disposizione delle amministrazioni interessate le proprie competenze geologiche e geofisiche, i dati di sottosuolo e le relative elaborazioni specialistiche maturate in 12 anni di ricerca e modellistica quantitativa, per la verifica di fattibilità di un impianto di stoccaggio di gas naturale, proprio nell’area coinvolta dal sisma.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto Modena: al lavoro tecnici comunali e provinciale per verifiche strutturali degli uffici pubblici]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/comunali_lavoro_modena_provinciale_pubbl_comunali_lavoro_modena_provinciale_pubbl-1210246.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/comunali_lavoro_modena_provinciale_pubbl_comunali_lavoro_modena_provinciale_pubbl-1210246.html]]></guid>
<description><![CDATA[Sono in corso verifiche in scuole e uffici pubblici per verificare eventuali problemi non legati alla tenuta statica degli immobili. Tecnici comunali e della provincia nella giornata di domenica hanno sottoposto a verifiche strutturali tutte le scuole e gli uffici comunali e della provincia . Nella mattinata di oggi gli stessi tecnici sono impegnati a rispondere alle chiamate dalle scuole e dagli uffici pubblici per controllare eventuali situazioni specifiche che non fanno riferimento alla tenuta statica degli immobili. Gli interventi servono per circoscrivere eventuali problemi determinati da elementi non portanti e superficiali, come tramezze e controsoffitti, e di conseguenza per assicurare utenti e responsabili dei servizi.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concordia, cancellata liniziativa Pd di questa sera sul lavoro]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/cancellata_concordia_lavoro_liniziativa_pd_sera-1210245.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/cancellata_concordia_lavoro_liniziativa_pd_sera-1210245.html]]></guid>
<description><![CDATA[. “In questo momento le priorità sono altre. Tutte le nostre energie devono
essere rivolte all’aiuto e al sostegno di chi è stato colpito dal
terremoto”: con queste parole il coordinatore Pd dell’Area Nord Massimo
Michelini spiega la decisione di cancellare l’incontro organizzato per
questa sera dal Pd a Concordia sui temi del lavoro. Presso la locale
Biblioteca avrebbero dovuto confrontarsi il presidente provinciale della Cna
Luigi Mai, il segretario provinciale Cisl William Ballotta, il segretario
provinciale della Cgil Donato Pivanti e il deputato Pd Ivano Miglioli.
L’iniziativa sarà recuperata una volta che l’emergenza che sta squassando la
Bassa modenese sarà superata.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modena, il bilancio dell'equipe di coordinamento post terremoto]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/riunione_coordinamento_post_terremoto-1210241.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/riunione_coordinamento_post_terremoto-1210241.html]]></guid>
<description><![CDATA[Una riunione tra i dirigenti delle Aziende Sanitarie di Modena USL e Policlinico. Nella serata di ieri si è svolta all'Ospedale di Baggiovara la riunione dell'equipe di coordinamento post terremoto per programmare le azioni da fare per garantire la sicurezza dei pazienti.
Hanno partecipato alla riunione i dirigenti delle Aziende Sanitarie di Modena USL e Policlinico. 
Alla fine dell'incontro è stato confermato che nella provincia non ci sono stati feriti gravi. 
Il Pronto Soccorso di Carpi ha ricevuto una cinquantina di persone, tutte con lievi contusioni di origine traumatica, causate soprattutto da cadute o urti durante la fuga. Anche il vigile del fuoco che è stato colpito nel pomeriggio di ieri da un calcinaccio mentre effettuava alcuni controlli a Finale, ha riportato ferite non gravi.
Dall'altra parte il 118 ha ricevuto, fino alle 19 di ieri 450 chiamate, di cui circa 150 sono scaturite a seguito delle scosse di terremoto. Tutte sono state effettuate da persone residenti nei comuni dell’area nord della provincia di Modena, dove più forti sono state le scosse.
Il rapporto segnala: 7 codici uno (i meno gravi) dovuti a episodi traumatici, 6 codici uno di natura internistica, 4 codici due (leggermente più gravi) dovuti ad episodi traumatici ed un codice due di natura internistica.
Per quanto riguarda la situazione delle strutture sanitarie, sono stati evacuati gli ospedali di Mirandola e Carpi, in via precauzionale.
Sulla situazione dei pazienti, è stato informato che sono stati trasferiti 108, dei quali 88 da Mirandola e 18 da Finale Emilia. Otto gli ospedali che li hanno ospitati: in particolare, ad accoglierli sono stati il Sant’Agostino Estense di Baggiovara (29), il Policlinico di Modena (21) e gli ospedali di Sassuolo (20), Vignola (16), Pavullo (2), Carpi (9), Scandiano, Correggio (7).
Da Mirandola, tra gli altri, sono stati trasferiti al Policlinico (la cui struttura non ha subito alcun danno) 5 neonati, oltre ad una donna per un parto cesareo urgente ed una seconda donna per un intervento chirurgico ginecologico.
Per meglio svolgere i trasferimenti sono stati utilizzati 34 mezzi di soccorso e trasporto, 28 messi a disposizione dalla rete del mondo del volontariato e 6 della centrale operativa del 118.
Inoltre, sono stati chiusi il pronto soccorso di Mirandola e il punto di primo intervento di Finale Emilia. L’Ospedale Ramazzini di Carpi è regolarmente in funzione.
Per concludere, è stato segnalato che allo scopo di ridurre al minimo i disagi e per evitare spostamenti inutili, l’Azienda Usl di Modena ha confermato che nella giornata odierna resteranno chiusi i servizi distrettuali a Mirandola, Finale Emilia, San Felice, San Prospero, Medolla, Cavezzo, Camposanto. Anche l’Ambulatorio privato accreditato Esculapio di San Felice resterà inattivo per alcuni giorni.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
</channel>
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