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<title>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - ECONOMIA</title>
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<title>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - ECONOMIA</title>
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<title><![CDATA[Modena e Ferrara, cinque mila posti di lavoro a rischio dopo il terremoto]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/22/notizie/posti_lavoro_persi_per_terremoto-1210262.html]]></link>
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<description><![CDATA[Primo bilancio approssimativo. In seguito al terremoto che si è verificato domenica mattina, i segretari delle Camere del Lavoro di Ferrara e Modena fanno un primo bilancio sulla situazione del lavoro e segnalano che sono a rischio Nel Ferrarese sarebbero tra 700 e 1.000 i lavoratori le cui aziende questa mattina non erano in condizione di far ripartire le attività produttive, secondo Giuliano Guietti. Fra i 3mila e 4mila i dipendenti a rischio nel Modenese, stando alle parole di Donato Pivanti.
I numeri diffusi fanno riferimento soltanto all'industria, senza prendere in considerazione il terziario e dell'agricoltura.
 ]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto a Modena, Emil Banca stanzia 30 milioni di euro per privati e 30 milioni per le imprese]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/21/notizie/banca_emil_euro_imprese_milioni_modena_p_banca_emil_euro_imprese_milioni_modena_p-1210256.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/21/notizie/banca_emil_euro_imprese_milioni_modena_p_banca_emil_euro_imprese_milioni_modena_p-1210256.html]]></guid>
<description><![CDATA[finanziamenti. Trenta milioni di euro per i privati e trenta per le imprese, una moratoria
di dodici mesi sui finanziamenti che coinvolgono gli immobili danneggiati,
una raccolta fondi per le comunità colpite. Sono gli aiuti straordinari
decisi da Emil Banca per dare una mano agli sfollati e alle aziende colpite
dal terremoto di ieri. La banca di credito cooperativo presente a Modena,
Bologna e Ferrara mette a disposizione trenta milioni di euro per i privati
e altri trenta milioni di euro per le imprese, con un occhio di riguardo
alle aziende agricole della zona; i finanziamenti saranno erogati a tassi
estremamente agevolati. Per dare respiro a un territorio ferito dalla forza
della natura, Emil Banca attiverà una moratoria di dodici mesi sui
finanziamenti che coinvolgono gli immobili danneggiati dal terremoto.
Inoltre Emil Banca ha lanciato la campagna di solidarietà “Emergenza
terremoto Emilia” a cui si può aderire versando denaro sul conto corrente
Iban IT 06 L 07072 02404 000017741960. Tutti i fondi raccolti saranno
utilizzati, in accordo con i Comitati Soci Emil Banca presenti nei territori
colpiti dal sisma, per rispondere alle esigenze immediate delle popolazioni
e favorire la ricostruzione dei centri abitati e del tessuto produttivo. «Il
terremoto di ieri ci ha colpito al cuore, portando il terrore nel nostro
territorio di riferimento – ha dichiarato il direttore generale di Emil
Banca, Daniele Ravaglia – Oggi stesso ci siamo attivati per dare una mano a
superare l’emergenza, sia dei privati che delle tante aziende danneggiate.
In quasi tutti i Comuni interessati dal sisma sono presenti nostre filiali e
nostri Comitati Soci. Molti nostri collaboratori abitano in quella zona; a
loro, oltre che alle famiglie coinvolte, – conclude Ravaglia - va il nostro
pensiero e la nostra solidarietà».]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bilancio di previsione e animazione estiva in Consiglio a Modena]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/attualita/2012/05/21/notizie/bilancio_animazione_estiva_modena-1210253.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/attualita/2012/05/21/notizie/bilancio_animazione_estiva_modena-1210253.html]]></guid>
<description><![CDATA[Circoscrizione 1, la seduta consiliare si svolger&#224; mercoled&#236; 23 maggio alle 20.45. Mercoled&#236; 23 maggio alle 20.45 sar&#224; il Consiglio della Circoscrizione 1 Centro storico San Cataldo ad esprimere il proprio parere sul bilancio di previsione del Comune di Modena. Dopo la presentazione da parte dell&#8217;assessore alle Politiche finanziarie Giuseppe Boschini, i consiglieri potranno intervenire e al termine del dibattito il presidente della Circoscrizione Roberto Ricco esprimer&#224; il parere del Consiglio come previsto dal regolamento.
All&#8217;ordine del giorno della stessa seduta anche diverse iniziative di animazione in programma nei prossimi mesi, a cui il Consiglio decider&#224; se dare il sostegno, iniziando dai Cortili aperti organizzati dall&#8217;associazione Dimore storiche per il 10 giugno alle serate in piazzale Redecocca, dal torneo di Bridge dell&#8217;Ant in piazza Grande fino ai corsi di yoga e ginnastica ai Giardini ducali.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consiglio e assemblea sul bilancio in Circoscrizione 2 a Modena]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/21/notizie/consiglio_assemblea_bilancio_modena-1210252.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/21/notizie/consiglio_assemblea_bilancio_modena-1210252.html]]></guid>
<description><![CDATA[Marted&#236; 22 maggio alle 20 nella sala Mirko Sighinolfi di piazza Liberazione 13. Gli assessori comunali alle Politiche finanziarie Giuseppe Boschini e al Decentramento Fabio Poggi parteciperanno all&#8217;assemblea pubblica dedicata alle linee di bilancio 2012 organizzata dalla Circoscrizione San Lazzaro, Modena est, Crocetta per marted&#236; 20 maggio.
L&#8217;assemblea si svolger&#224; nella sala riunioni Mirko Sighinolfi, in piazza Liberazione 13, dopo il Consiglio circoscrizionale convocato per le ore 20. All&#8217;ordine del giorno della seduta consigliare c&#8217;&#232; anche il dibattito sul bilancio di previsione, al termine del quale il presidente Antonio Carpentieri esprimer&#224; il parere della Circoscrizione in merito.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modena, sostegno alle famiglie in difficoltà]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/20/notizie/sostegno_alle_famiglie_in_difficolta-1210219.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/20/notizie/sostegno_alle_famiglie_in_difficolta-1210219.html]]></guid>
<description><![CDATA[Un milione di euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena continua con il suo impegno a sostegno delle famiglie modenese in difficoltà, ai 500mila euro attribuiti al Fondo salva-sfratti della Provincia si aggiungono i 150mila euro assegnati al Comune di Formigine e i 350mila euro assegnati ai Comuni del distretto di Castelfranco Emilia.
Gli ultimi contributi deliberati si vanno ad aggiungere ai cinque milioni di euro erogati nel triennio 2009-2011 per sostenere progetti di aiuto rivolti in particolare a persone espulse dal mercato del lavoro. 
Secondo una nota diffusa gli interventi sono stati di due tipi: in parte a favore delle povertà estreme, per rafforzare e sviluppare i servizi di raccolta e distribuzione di generi di prima necessità; in parte interventi di sostegno al reddito, della durata massima di 12 mesi, attraverso supporti economici diretti (sussidi o voucher) e indiretti (abbattimento delle tariffe).]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Verità su valutazione Ispra su deposito Rivara secondo Ers Rivara Storage: "Documento superato"]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/17/notizie/deposito_documento_ers_ispra_rivara_storage_superato_valutazione_verita-1210178.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/17/notizie/deposito_documento_ers_ispra_rivara_storage_superato_valutazione_verita-1210178.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Modena, 17 maggio 2012 - In merito a quanto apparso sulla stampa locale in
questi giorni sulla presunta valutazione negativa da parte di ISPRA
(Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale) del programma di
accertamento per la determinazione dell’idoneità allo stoccaggio di gas
della struttura profonda in acquifero di Rivara, si ritiene utile chiarire
il significato reale della relazione di sintesi dei materiali progettuali
resa da ISPRA nel corso dell’istruttoria di Valutazione di Impatto
Ambientale per il progetto di Deposito stoccaggio gas a Rivara proposto a
San Felice sul Panaro.

Più volte è stato ripreso dalla stampa locale l‘estratto della relazione
ISPRA del 2010, in cui si legge: “Si ritiene … che i risultati ottenuti da
essa non possano in alcun modo essere presi a sostegno di una decisione
tecnico-scientifica motivata circa la prosecuzione del progetto”

Questa frase è stata citata solo in parte e non rispecchia il reale e più
ampio contenuto della Relazione ISPRA. Questa omissione rischia  di falsare
e di travisare completamente il senso originario voluto dai ricercatori di
ISPRA. Per evitare equivoci non utili e per restituire il reale senso
manifestato dai compilatori della relazione, crediamo sia opportuno
riportare per intero la frase del rapporto ISPRA, al fine di comprenderne il
vero significato. Nel testo originale  si legge infatti:

“sarebbe stato opportuno che il Proponente avesse indicato “a priori” sia
il programma di misure da effettuare, sia i risultati attesi da queste
misure e compatibili con quello che il Proponente, sulla base della
modellizzazione, ritiene essere un comportamento adeguato della struttura,
compatibile con la funzione di serbatoio. … In assenza di ciò, il Gruppo
di Lavoro ISPRA ritiene che la Fase di Accertamento proposta sia del tutto
inadeguata alla bisogna e, di conseguenza, che i risultati ottenuti da essa
non possano in alcun modo essere presi a sostegno di una decisione tecnico-
scientifica motivata circa la prosecuzione del progetto”

ISPRA quindi sottolineava la mancanza di una griglia di valori di
riferimento, normalmente non necessaria perché già esistente nelle Norme
UNI del 2002, che avrebbe consentito ai tecnici del Ministero di capire se i
valori misurati nelle ricerche di accertamento avrebbero confermato o meno
la sicurezza del progetto.

I documenti progettuali integrativi consegnati da ERS al Ministero dell’
Ambiente nel gennaio 2011 hanno superato questa mancanza, così come hanno
contribuito a superare tutte le altre obiezioni avanzate dagli esperti
locali. In particolare tutte queste obiezioni sono state esaminate e
valutate durante l’incontro tecnico tenuto con la Commissione VIA e il
Gruppo di Lavoro ISPRA il 5 marzo 2011 e definitivamente superate dal parere
favorevole di compatibilità ambientale del Ministero dell’Ambiente, per la
fase di accertamento.

La vicenda procedurale è stata  anche oggetto di un chiarimento ufficiale
da parte dei Ministeri coinvolti, che hanno fornito, tramite il delegato del
Ministero dell’Ambiente, le risposte alle varie interrogazioni presentate
alla Camera dei Deputati ed in Senato il 21 ed il 22 marzo scorsi. Il
sottosegretario del Ministero dell’Ambiente Tullio Fanelli ha infatti
confermato che la Commissione VIA ha tenuto in debita considerazione le
osservazioni ISPRA nell’emanazione del proprio parere di compatibilità
ambientale.

In merito alle dichiarazioni del Sindaco Silvestri, che accusa ERS di non
aver mai fornito sufficienti garanzie sulla sicurezza, teniamo a precisare
che la Società ha sempre sostenuto che per poter dare tutte le garanzie di
sicurezza e fattibilità è necessario avviare la fase di accertamento
tecnico, oggetto dell’iter autorizzativo al Ministero dello Sviluppo
Economico, che ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente nel febbraio 2012 la
compatibilità ambientale con Decreto V.I.A. favorevole. 

 “Tutti gli enti preposti hanno sempre sostenuto come fosse indispensabile
realizzare il programma di ricerca scientifica e di accertamento per
verificare che vi siano tutte le condizioni di sicurezza e di fattibilità
del deposito Gas di Rivara” afferma Simone Ferrari, presidente di ERS.
“Del resto è necessario confermare gli studi tecnici, autorevoli e di
grande spessore, con evidenze scientifiche e misure in situ, mai effettuate
prima”, continua Ferrari, che aggiunge: “Chi continua a citare la
relazione ISPRA,  considerandola un documento formale ostativo all’avvio
del programma di accertamento commette un errore: quella relazione è stata
ampiamente superata dagli  aggiornamenti tecnici forniti da ERS e dal
proseguo della procedura che, dopo le valutazioni tecnico-scentifiche degli
esperti indipendenti della Commissione VIA si è conclusa con la pronuncia
favorevole di VIA da parte del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei
Beni Culturali”.

Il programma di accertamento metterà in campo  un pacchetto di ricerche
scientifiche, le prime realizzate a Rivara, per confermare che il sottosuolo
è idoneo ad ospitare uno stoccaggio di gas naturale.]]></description>
<pubDate><![CDATA[17/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apmi Modena - LInternazionalizzazione del tortellino - presentazione del libro di Giovanni Roncucci]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/17/notizie/apmi_giovanni_libro_linternazionalizzazione_modena_presentazione_roncucci_tortellino-1210175.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/17/notizie/apmi_giovanni_libro_linternazionalizzazione_modena_presentazione_roncucci_tortellino-1210175.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Il tortellino come emblema del prodotto italiano da portare fuori dai
confini nazionali. Parte da un’incisiva metafora, che trova nel nostro
territorio radici e tradizioni importanti, il libro di Giovanni Roncucci
“L’internazionalizzazione del tortellino, pene e travagli dell’Italia nel
mercato globale” per analizzare il problema della perdita di competitività
del sistema imprenditoriale italiano e proporre la propria analisi.

 

Il volume e i temi a esso legati saranno presentati nell’incontro con
l’autore organizzato da Apmi Modena nella sede dell’associazione (via
P.P.Pasolini, 15) venerdì 18 maggio alle ore 17.00.

 

Roncucci è economista d’impresa con esperienze in progetti internazionali
per diverse istituzioni dalla Banca Mondiale alla Commissione Europea; ha
operato in oltre 40 paesi del mondo seguendo progetti di
internazionalizzazione per le aziende e di technical assistance. Con la sua
società di consulenza è presente, oltre che a Bologna dove ha sede, anche in
Serbia e in India.

 

L’incontro si concluderà con un ghiotto omaggio simpaticamente offerto dal
Pastificio Rossi.]]></description>
<pubDate><![CDATA[17/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mercato ortofrutticolo di Modena: rischio sfratto a fine anno]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/16/notizie/mercato_ortofrutticolo_modena_moi-1210151.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/16/notizie/mercato_ortofrutticolo_modena_moi-1210151.html]]></guid>
<description><![CDATA[Ma gli operatori non ci stanno. E Sitta lancia un bando di riqualificazione. C'erano tutti in camera di Commercio, dai produttori di frutta e verdura, che faticherebbero a sopravvivere senza il MOI, ai dettaglianti, ai grossisti, fino ai dipendenti, che vogliono tutelare il loro lavoro. Il rischio è che dopo anni di tira e molla il MOI a fine anno chiuda, senza avere un'alternativa pronta per gli operatori. Una realtà sana, come affermano loro, che funziona, e permette anche ai privati di risparmiare. Un patrimonio che anche Confcommercio e CNA dicono di voler tutelare. In tanti temono che questa chiusura sia un nuovo colpo alla piccola imprenditoria del commercio e non solo. E di conseguenza un nuovo regalo alla grande distribuzione, secondo l'interpretazione degli operatori presenti. Intanto parte per questo la raccolta di firme, che gli operatori del MOI sperano di consegnare nelle mani del sindaco quando acconsentirà ad un incontro, sperando in una proroga, questa volta triennale, delle concessioni, e in un tavolo per definire il futuro, qui o altrove del mercato.
Ma a quanto pare il Comune invece aveva pronta la risposta:  lancerà presto un bando per mantenere in città il mercato ortofrutticolo all’ingrosso in immobili già costruiti. Lo annuncia Daniele Sitta, assessore comunale allo Sviluppo economico, sottolineando che il bando, in corso di ultimazione, verrà presentato prima alle associazioni di categoria del commercio e poi sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale “secondo una prassi consolidata che ha sempre visto l’amministrazione informare e condividere il percorso attuato con le associazioni di categoria del commercio e i sindacati”.
Insomma tutto risolto? Vedremo. Intanto la data del 31 dicembre 2012 per lo sfratto del MOI ancora non è stat smentita.]]></description>
<pubDate><![CDATA[16/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Modena arrivano un milione di euro per bloccare gli sfratti]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/16/notizie/blocco_agli_sfratti_modena-1210139.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/16/notizie/blocco_agli_sfratti_modena-1210139.html]]></guid>
<description><![CDATA[Un fondo creato con soldi delle 4 Fondazioni bancarie modenesi. Arriva una risposta per le famiglie modenesi in difficoltà grazie al fondo “salva sfratti” creato dopo la firma di un protocollo d'intesa tra le fondazioni bancarie di Modena, Carpi, Vignola e Mirandola, della stessa Provincia e della Regione.
Si tratta di oltre un milione di euro, destinati all’aiuto delle famiglie che a causa della crisi si trovano in una condizione di morosità nel pagamento dell’affitto.
Emilio Sabattini, presidente della Provincia ha detto: “Si tratta di uno strumento pensato per far fronte alla drammaticità del fenomeno sfratti, nel tentativo di contrastarlo e di ridurre i conflitti sociali. È una circostanza straordinaria, non sarà ripetuta, ma dà il segno di una società che vuole mantenere la coesione e dare messaggi positivi”. 
Hanno firmato il protocollo i rappresentanti dei Comuni capidistretto, delle Unioni, dei sindacati e delle associazioni di categoria, sia di proprietari che di inquilini: da Confedilizia all’Uppi, dall’Asppi al Sunia, fino al Sicet, all’Uniat e all’Acer. 
Dalla sua parte, Andrea Landi, presidente della Fondazione Crmo, ha sottolineato: “Un importante intervento per il sociale, settore su cui da anni le fondazioni sono particolarmente attente alla situazione economica di molte famiglie si sta aggravando, per questo sono necessari interventi di sistema: un modo giusto per dare risposte all’attuale condizione di crisi e dare speranza alle famiglie più duramente colpite dalle difficoltà”. 
Sarà responsabilità dei Comuni la raccolta delle domande, verificando i requisiti di ammissibilità ed erogando i contributi, che la Provincia provvederà mensilmente a trasferire. 
La Provincia svolgerà un’azione di monitoraggio con controlli trimestrali sull’effettiva applicazione del protocollo. 
Per concludere Giovanni Guazzaloca, presidente Asppi, ha segnalato: “L’auspicio è che l’intesa possa funzionare. Ci sono risorse disponibili, adesso con l’impegno delle organizzazioni il prossimo passo è quello di riuscire a farle acquisire agli interessati”
Guazzaloca ha aggiunto: ”La morosità sta aumentando, voglio sottolineare che lo sfratto è una conseguenza della morosità, non la sua causa: un fenomeno indotto da una difficile situazione economica generale, caratterizzata da licenziamenti e casse integrazioni. Anche il settore degli affitti registra prezzi in flessione e chi ha un inquilino che paga la locazione spesso pur di mantenere l’entrata abbassa spontaneamente il proprio canone”. 
In rappresentanza degli inquilini, il segretario provinciale del Sunia, Antonietta Mencarelli: "Già da diversi anni, qui a Modena, gli sfratti per morosità rappresentano il 95% degli sfratti complessivi. Adesso questo fenomeno sta dilagando in maniera preoccupante. Si tratta di una morosità che noi definiamo “incolpevole”, perché l’impossibilità al pagamento è legata soprattutto ai problemi occupazionali. Non bisogna dimenticare che gli inquilini con morosità incolpevole vivono sempre maggiori difficoltà a trovare un’altra abitazione, perché vengono richieste due buste paga o un reddito che spesso non sono in grado di presentare".]]></description>
<pubDate><![CDATA[16/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anche i modenesi chiedono la liberazione di Rossella Urru]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/15/notizie/rossella_urru_rapinata-1210118.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/15/notizie/rossella_urru_rapinata-1210118.html]]></guid>
<description><![CDATA[Si tratta della volontaria sarda rapita il 22 ottobre 2011  . La foto di Rossella Urru da oggi campeggia dal balcone del Palazzo municipale in piazza Grande a Modena. La decisione di esporre la foto della volontaria italiana è stata presa dal consiglio comunale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rapimento della cooperante sarda e per chiederne la liberazione. Rossella Urru fu rapita la notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 nel campo profughi Saharawi di Hassi Raduni, nel deserto algerino sud-occidentale. Oltre alla Urru furono rapiti anche i volontari spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons. L’immagine della giovane è ora a fianco di quella in cui compaiono i volti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone i due fucilieri del battaglione San Marco tenuti prigionieri nelle carceri indiane.
 ]]></description>
<pubDate><![CDATA[15/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apmi Modena - Alimentari: Promec, servizio inadeguato alla fiera Cibus]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/14/notizie/alimentari_apmi_cibus_fiera_inadeguato_modena_promec_servizio-1210114.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/14/notizie/alimentari_apmi_cibus_fiera_inadeguato_modena_promec_servizio-1210114.html]]></guid>
<description><![CDATA[. “Si è tenuta, la scorsa settimana, la quindicesima edizione di Cibus, Salone
internazionale dell’alimentazione, presso il quartiere fieristico di Parma.
– ricorda Apmi Modena Unione di categoria Alimentari, per voce della
Presidente Roberta Pelloni -  Le aziende alimentari aderenti ad Apmi Modena
hanno partecipato con uno stand collettivo all’insegna di “Tavola Modena e
dintorni”, all’interno del quale sono state presentate le eccellenze
gastronomiche del nostro territorio.

La fiera si è dimostrata ancora una volta un’ottima occasione per
intercettare la domanda estera che, in occasioni del genere, è alla ricerca
di prodotti e di proposte di alta qualità.

In tale contesto stride ancor più la deludente performance di Promec - Italy
Empowering Agency, la quale, proprio in tali occasioni, dovrebbe viceversa
esprimere il massimo delle sue energie a favore delle imprese modenesi.

Mi riferisco al fatto che prima della fiera, fra noi aziende e Promec - IEA
si era concordato che l’agenzia si sarebbe occupata di organizzare un
incoming di buyer stranieri anche presso il nostro stand collettivo e che
successivamente, a seconda delle preferenze espresse dagli stessi buyer, si
sarebbe organizzata anche qualche visita inazienda.

Un ottimo piano, al quale, però, non ha fatto seguito l’operatività
auspicata.

Le otto aziende comprese nel progetto hanno ricevuto solo il giorno 4 maggio
notizie frammentarie su gli eventuali incontri che si sarebbero svolti  in
fiera.

La mattina dell’ultimo giorno, giovedì 10, un referente di Promec - IEA ci
ha fatto visita in compagnia del titolare di un negozio a Praga di 20mq
(20!); il signore in questione ha incontrato 4 delle nostre aziende, delle
quali 3 operano… con la grande distribuzione!

L’ultima giornata è quindi trascorsa senza ulteriori notizie, fino alle 17,
cioè all’ora di chiusura degli stand! Così, in mezzo agli addetti che
stavano procedendo al disallestimento degli stand, la referente di Promec si
è presentata con un altro buyer che ha potuto prendere contatto con due
delle nostre aziende, ma senza poter vedere i prodotti ormai già rimossi.

Nella stessa mattinata dell’ultima giornata abbiamo ricevuto la visita del
referente dell’agenzia utilizzata da Promec per la ricerca dei buyer, alla
quale ho rappresentato tutta la mia, la nostra, insoddisfazione.

A giustificazione mi è stato riferito che l’agenzia incaricata, in effetti
aveva iniziato la sua attività da febbraio, quindi assolutamente per tempo,
ma essa ha ricevuto da Promec l’elenco delle aziende partecipanti soltanto
10 giorni prima dell’inizio della fiera!

Non solo, quindi, Promec affida a terzi una attività che nella nostra
ingenuità credevamo facesse parte del suo compito istituzionale, ma fornendo
le informazioni a ridosso dell’evento non ha certo facilitato il compito del
suo “sub agente”…

È un vero peccato che un comportamento del genere abbia mancato di
aggiungere valore a una occasione che per altro verso è stata unanimemente
apprezzata.

Dispiace ancor più per quelle aziende che, non hanno potuto riscontrare
quanto vantato in sede di prenotazione, e che, di conseguenza, non hanno
risparmiato commenti tutt’altro che benevoli.

Ritengo che un tale clamoroso fallimento non possa passare sotto silenzio,
in quanto non solo l’azione dell’agenzia della Camera non produce benefici,
bensì addirittura, si volge in negativo nei confronti delle imprese che
hanno investito anche contando su opportunità rivelatesi inesistenti.”]]></description>
<pubDate><![CDATA[14/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modena ha ospitato il Messaggero della Regina d'Inghilterra]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/economia/2012/05/11/notizie/mr_roger_bramble_convegno_unindustria-1210058.html]]></link>
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<description><![CDATA[Ha partecipato al Convegno di Unindustria di mercoledì pomeriggio. Si chiama Mr Roger J.L. Bramble, è Names londinese e Member of Lloyd’s of London dal 1960, nonché messaggero della Regina, gentiluomo di corte e padrino di battesimo di Lady Diana: era lui l’ospite d’eccellenza del convegno intitolato “Come identificare e limitare le nuove potenziali perdite finanziarie nascoste nei contratti di fornitura prodotti”, organizzato da Unindustria Servizi e tenutosi ieri pomeriggio nella splendida sede del Museo Casa Enzo Ferrari.
Il convegno, che ha visto la partecipazione di 150 imprenditori, per un totale di circa 120 aziende diverse con sede a Modena, Reggio, Parma, Bologna, aveva l’obiettivo di fornire in concreto un’analisi tecnica delle nuove insidie sempre più presenti nei rapporti cliente/fornitore. «È oggi molto frequente che i clienti rigettino o posticipino i pagamenti adducendo motivazioni in taluni casi pretestuose, in altri con fondamento giuridico – commenta l’amministratore di Unindustria, Luca Davoli - Per di più, ai mancati pagamenti si affiancano richieste per perdite finanziarie di particolare rilevanza. In questo nuovo contesto è necessario ripensare le modalità di approccio alla clientela, attraverso la formulazione di contratti di fornitura che possano limitare al massimo le aree di eventuale contestazione». Durante il convegno si sono quindi analizzati i contratti di fornitura, dalla stipula, al suo perfezionamento, ai rimedi contro i danni e le perdite finanziarie; nonché i punti di criticità delle polizze assicurative, fornendo in concreto le soluzioni da adottare.  
Mr Bramble che vanta una lunghissima carriera ed esperienza in campo assicurativo internazionale, operando a livello mondiale dalla City londinese a stretto contatto con industrie, banche e studi legali, ha potuto così confrontarsi con i tanti imprenditori del territorio presenti. Nel suo intervento Bramble ha raccontato la sua esperienza professionale, nonché la storia e le caratteristiche della grande compagnia internazionale dei Lloyd’s, discorso ha permesso ai relatori Luca Davoli (amministratore di Unindustria Servizi e presidente di Fidelitas United Broker, dal 1996 Cover Holder of Lloyd’s of London,) e Pasquale Romano (Avvocato, uno dei due fondatori dello studio Manzo & Romano) di confrontare le usanze contrattuali e assicurative dei due paesi, Italia e Inghilterra. 
«In un momento come quello attuale, con congiuntura economica negativa e mondo politico che perde colpi – conclude Davoli – le aziende hanno sempre più necessità di trovare occasioni di scambio, confronto e supporto».]]></description>
<pubDate><![CDATA[11/05/2012]]></pubDate>
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