<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="http://rss.feedsportal.com/xsl/it/rss.xsl"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:taxo="http://purl.org/rss/1.0/modules/taxonomy/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" version="2.0">
<channel>
<title>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - MIRANDOLA</title>
<link>http://www.mo24.it</link>
<description>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - MIRANDOLA</description>
<language>IT</language>
<image>
<title>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - MIRANDOLA</title>
<url>http://www.mo24.it</url>
<link>http://www.mo24.it</link>
<description>Mo24.it - Read last 12 notice on Mo24.it - MIRANDOLA</description>
</image>
<item>
<title><![CDATA[La situazione delle scuole nei comuni modenesi]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/attualita/2012/05/22/notizie/situazione_scuole_modenesi-1210260.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/attualita/2012/05/22/notizie/situazione_scuole_modenesi-1210260.html]]></guid>
<description><![CDATA[Ultimi aggiornamenti. Le scuole di Mirandola, San Felice, Finale. Qui, a due passi dall’epicentro del sisma, resteranno ancora chiuse. Le ultime notizie segnalano che la situazione non cambierà fino a al 26 maggio.
In queste ore i sindaci stanno valutando la possibilità di chiudere in anticipo l’anno scolastico in corso, che dovrebbe finire il prossimo 9 giugno. 
Gli amministratori del Comune di Mirandola hanno detto: "Le scuole sono piene di sfollati e quando tutte queste persone potranno tornare a casa o avranno un posto nelle tende comunque bisognerà ripulire le scuole e fare i controlli. Non manca molto alla fine dell’anno scolastico. Valuteremo".
Quasi tutti i plessi scolastici dell’Unione delle Terre d’Argine riapriranno i battenti domani, martedì 22 maggio, dopo i controlli compiuti anche in queste ore per verificare eventuali danni alle strutture causati dal sisma di ieri.
Questo ad esclusione di quelli di Novi di Modena (dove le aule resteranno chiuse anche domani). Rientrati i problemi alla primaria di Sozzigalli (a Soliera e a Campogalliano oggi si è comunque tenuta normale lezione).
Inoltre alcuni problemi per scuole carpigiani: nella città dei Pio infatti domani è prevista l’apertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado con le seguenti eccezioni, dovute ad ulteriori verifiche tecniche o lavori di messa in sicurezza. Chiusura per le giornate di martedì 22 e mercoledì 23 maggio per le sole classi 1°H e 3°E della scuola secondaria di primo grado ‘Focherini’; chiusura per le giornate di martedì 22 e mercoledì 23 maggio per tutte le classi della primaria ‘Fanti’ e per le classi della succursale della secondaria di primo grado ‘Pio’, ospitate nella stessa struttura/plesso delle scuole ‘Fanti’ di via Carducci-Piazzale Re Astolfo.
D'altra parte è stato comunicato che è prevista la sospensione delle attività di educazione fisica e motoria svolte nella palestra ‘Floriano Gallesi’ in via Ugo da Carpi e nella palestra della scuola primaria ‘Colonnello Lugli’ di Santa Croce, al momento utilizzate come edifici di prima accoglienza per l’ospitalità di emergenza, in conseguenza del sisma. 
Questa la situazione in tutta la provincia: Mirandola, San Felice e Finale  tutte le scuole resteranno chiuse fino al 26 maggio. Modena, scuole resteranno aperte.
A Bomporto, aperti il Nido d'Infanzia Trilly, Scuola d'Infanzia Arcobaleno,  Scuola Primaria Solara,  Scuola Primaria Sorbara,  Scuola Media A. Volta. Resteranno invece chiusi il  Nido d'Infanzia Peter Pan, la Scuola Primaria Bomporto, Scuola d'Infanzia Paritaria Solara,  Scuola d'Infanzia Paritaria Sorbara. Mercoledì per ora resterà chiusa sicuramente soltanto la Scuola d'Infanzia Paritaria Cuore Immacolato di Maria.  
A Camposanto tutte le scuole sono chiuse fino a data da destinarsi.]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nuova scossa sismica a Finale e San Felice]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/nuova_scossa_terremoto_finale-1210258.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/22/notizie/nuova_scossa_terremoto_finale-1210258.html]]></guid>
<description><![CDATA[Si è verificata alle 18.37 di ieri. E' da domenica mattina che la terra trema in Emilia Romagna con parecchie scosse sismiche che si sono registrate, l'ultima ieri alle 18:37 di magnitudo 4.1 che ha avuto luogo al confine tra Mirandola e Cento di Ferrara (profondità di 10,4 chilometri). 
Dopo quella scossa se ne sono verificate altre di minor magnitudo, con una intensità tra i 2.5 e i 3.6 
con epicentro sempre a cavallo del modenese e del ferrarese. 
Inoltre, è stato informato che è finito il trasferimento dei 120 pazienti ricoverati negli ospedali di Mirandola e Finale Emilia, evacuati dopo il terremoto. 
Ora i pazienti si trovano in altri ospedali, per le famiglie che hanno bisogno d'informazione su questi pazienti è stato attivato il numero verde 800 848.088, che si chiede di utilizzare solo per reali necessità. Dall'altra parte sono ormai attivi quattro punti medici avanzati a Finale Emilia, Mirandola, San Felice sul Panaro e Massa Finalese, dove sono presenti medici, infermieri e volontari degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia. 
Il punto medico avanzato più complesso è quello di Mirandola che è articolato in quattro moduli: internistico-cardiologico, ostetrico-ginecologico, pediatrico e generale. Sono state sospese tutte le attività ambulatoriali (visite, esami, indagini strumentali) a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro sia nelle strutture pubbliche (Ospedali e Poliambulatori), sia nelle strutture private accreditate.  Ai cittadini che hanno una visita o un esame prenotato per questa settimana si chiede di non contattare l'Azienda USL: saranno richiamati e saranno fornite le informazioni per un nuovo appuntamento. Coloro che hanno effettuato un esame radiologico all'ospedale di Mirandola e non hanno ancora ritirato il referto, possono farlo presso una delle segreteria dei servizi di radiologia degli ospedali dell'Ausl (Carpi, Baggiovara, Vignola, Castelfranco e Pavullo).]]></description>
<pubDate><![CDATA[22/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cna e Lapam: favorire la ripresa dellattività delle imprese]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/cna_dellattivita_favorire_imprese_lapam_ripresa-1210255.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/cna_dellattivita_favorire_imprese_lapam_ripresa-1210255.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Mirandola, 21 maggio 2012. <Innanzitutto c’è una cosa da fare: fare sentire
a tutti i cittadini dell’Area Nord la solidarietà del nostro territorio. Ci
sono cittadini che hanno perso importanti punti di riferimento  della
propria identità collettiva, pensiamo alle chiese, ai palazzi storici
attorno ai quali si muoveva la comunità con le sue tradizioni, la sua
storia. Ci sono cittadini, e tra questi gli imprenditori, che hanno perso
parte della propria storia personale. Oggi più che mai è opportuno stringere
le maglie della solidarietà>. Parte da qui l’analisi post terremoto di Erio
Luigi Munari, presidente di Lapam Confartigianato, e di Luigi Mai,
presidente di CNA Modena, colpito in prima persona dalle conseguenze del
sisma.

<Da ciò che vediamo, dal clima che respiriamo, con imprenditori che si sono
messi a disposizione dei propri colleghi, ci pare che da questo punto di
vista i segnali siano positivi. Così come positiva e tempestiva ci pare sia
la reazione delle istituzioni>.

Mai come in questo momento, infatti, è opportuno considerare il fattore
tempo. <Da una prima, sommaria stima tra Mirandola, Finale Emilia e San
Felice le attività economiche attualmente inagibili dovrebbero essere almeno
un 60% di quelle in attività.  Una percentuale inferiore, ma rilevante, ha
subito danni strutturali non risolvibili a breve. E’ necessario – continuano
Munari e Mai – fare in modo che le imprese ferme in quanto in attesa
dell’agibilità possano affidarsi “privatamente” a professionisti del
settore, così da permettere alle strutture pubbliche di seguire le
problematiche relative all’edilizia residenziale. Da questo punto di vista
bene ha fatto la Camera di Commercio a attivarsi per sottoscrivere una
convenzione con l’Ordine degli Ingegneri per accelerare a proprie spese
questa attività di accertamento>. 

<La priorità ora è mandare le persone a lavorare e trovare soluzioni per i
dipendenti delle imprese che non possono riaprire in tempi brevi. Inoltre –
proseguono Mai e Munari – è necessario che il credito alle imprese colpite
non venga a mancare>. 

Purtroppo non sono poche le imprese che, invece, non devono fare fronte
“solo” a questioni di agibilità: numerosi, infatti, sono stati i crolli di
capannoni industriali. <A tutti costoro – continuano i due presidenti
provinciali – è necessario facilitare la possibilità di trasferirsi in
insediamenti inutilizzati che non abbiamo subito danni. Per questo è
necessario abbattere ogni possibile ostacolo burocratico, almeno
temporaneamente, che possa rappresentare un problema in questa direzione.
Perché il rischio è quello di perdere importanti commesse e clienti non più
recuperabili>.

Ripresa tempestiva delle attività – secondo Cna e Lapam – significa oggi più
che mai difesa dell’occupazione. Per questo è necessario prendere in
considerazione tutte le ipotesi che vanno in questa direzione.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Modena, il bilancio dell'equipe di coordinamento post terremoto]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/riunione_coordinamento_post_terremoto-1210241.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/riunione_coordinamento_post_terremoto-1210241.html]]></guid>
<description><![CDATA[Una riunione tra i dirigenti delle Aziende Sanitarie di Modena USL e Policlinico. Nella serata di ieri si è svolta all'Ospedale di Baggiovara la riunione dell'equipe di coordinamento post terremoto per programmare le azioni da fare per garantire la sicurezza dei pazienti.
Hanno partecipato alla riunione i dirigenti delle Aziende Sanitarie di Modena USL e Policlinico. 
Alla fine dell'incontro è stato confermato che nella provincia non ci sono stati feriti gravi. 
Il Pronto Soccorso di Carpi ha ricevuto una cinquantina di persone, tutte con lievi contusioni di origine traumatica, causate soprattutto da cadute o urti durante la fuga. Anche il vigile del fuoco che è stato colpito nel pomeriggio di ieri da un calcinaccio mentre effettuava alcuni controlli a Finale, ha riportato ferite non gravi.
Dall'altra parte il 118 ha ricevuto, fino alle 19 di ieri 450 chiamate, di cui circa 150 sono scaturite a seguito delle scosse di terremoto. Tutte sono state effettuate da persone residenti nei comuni dell’area nord della provincia di Modena, dove più forti sono state le scosse.
Il rapporto segnala: 7 codici uno (i meno gravi) dovuti a episodi traumatici, 6 codici uno di natura internistica, 4 codici due (leggermente più gravi) dovuti ad episodi traumatici ed un codice due di natura internistica.
Per quanto riguarda la situazione delle strutture sanitarie, sono stati evacuati gli ospedali di Mirandola e Carpi, in via precauzionale.
Sulla situazione dei pazienti, è stato informato che sono stati trasferiti 108, dei quali 88 da Mirandola e 18 da Finale Emilia. Otto gli ospedali che li hanno ospitati: in particolare, ad accoglierli sono stati il Sant’Agostino Estense di Baggiovara (29), il Policlinico di Modena (21) e gli ospedali di Sassuolo (20), Vignola (16), Pavullo (2), Carpi (9), Scandiano, Correggio (7).
Da Mirandola, tra gli altri, sono stati trasferiti al Policlinico (la cui struttura non ha subito alcun danno) 5 neonati, oltre ad una donna per un parto cesareo urgente ed una seconda donna per un intervento chirurgico ginecologico.
Per meglio svolgere i trasferimenti sono stati utilizzati 34 mezzi di soccorso e trasporto, 28 messi a disposizione dalla rete del mondo del volontariato e 6 della centrale operativa del 118.
Inoltre, sono stati chiusi il pronto soccorso di Mirandola e il punto di primo intervento di Finale Emilia. L’Ospedale Ramazzini di Carpi è regolarmente in funzione.
Per concludere, è stato segnalato che allo scopo di ridurre al minimo i disagi e per evitare spostamenti inutili, l’Azienda Usl di Modena ha confermato che nella giornata odierna resteranno chiusi i servizi distrettuali a Mirandola, Finale Emilia, San Felice, San Prospero, Medolla, Cavezzo, Camposanto. Anche l’Ambulatorio privato accreditato Esculapio di San Felice resterà inattivo per alcuni giorni.]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il dramma dei finalesi]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/finale_emilia_dopo_terremoto-1210240.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/21/notizie/finale_emilia_dopo_terremoto-1210240.html]]></guid>
<description><![CDATA[10mila posti letto per i cittadini colpiti dal terremoto. È stato siglato un accordo con Federalberghi per mettere a disposizione 10mila posti letto per i residenti colpiti terremoto a Finale Emilia. 
L'accordo è stato raggiunto grazie all'incontro con il capo della protezione civile Franco Gabrielli che ieri si è recato nel Comune.
Oggi le scuole resteranno chiuse a Finale Emilia, San Felice e Mirandola. 
Gli sfollati sono 2.500 circa in tutto il modenesi e secondo la dichiarazione del capo della Protezione Civile non ci sono dispersi.
Dalla sua parte, il primo cittadino di Finale ha detto: "Cosa chiediamo? Dovremmo chiedere città nuova. Ma adesso rimbocchiamoci le maniche".]]></description>
<pubDate><![CDATA[21/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Ordine degli Ingegneri di Modena supporterà gli interventi della Protezione Civile nelle località colpite dal sisma a Modena]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/civile_colpite_ingegneri_interventi_loca_civile_colpite_ingegneri_interventi_loca-1210237.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/civile_colpite_ingegneri_interventi_loca_civile_colpite_ingegneri_interventi_loca-1210237.html]]></guid>
<description><![CDATA[professionisti in campo. Modena, 20 maggio 2012 – L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Modena
ha messo a disposizione del coordinamento provinciale di Protezione Civile
una task-force di professionisti qualificati nell’affrontare il rischio
sismico, allo scopo di fornire il proprio contributo in occasione del
terremoto che ha colpito la zona di Finale Emilia, Mirandola e San Felice
sul Panaro.

In particolare, gli ingegneri presteranno volontariamente il proprio operato
nella verifica e nel collaudo strutturale delle migliaia di edifici
coinvolti dal sisma di questa notte, consentendo così un rapido ed efficace
monitoraggio della sicurezza nelle abitazioni e nelle costruzioni lesionate
o parzialmente danneggiate.

 

“Fin dalle prime ore di questa mattina abbiamo contattato la Prefettura e il
Centro Unificato di Protezione Civile, esprimendo la nostra disponibilità ad
intervenire in caso di bisogno” dichiara Augusto Gambuzzi, presidente
dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Modena. “Nel giro di poche
ore siamo riusciti a reperire diverse decine di colleghi che – nonostante la
giornata festiva e la mancanza di preavviso – hanno aderito al nostro
appello e si sono subito resi disponibili recati sui luoghi colpiti dal
sisma. Questo intervento, tempestivo e qualificato, è stato reso possibile
dalla presenza all’interno dell’Ordine modenese di un nucleo di
professionisti con specifica formazione sul tema del rischio sismico: già da
diversi anni, infatti, l’Ordine degli Ingegneri di Modena ha attivato una
specifica Commissione tematica di Protezione Civile, che collabora e si
coordina con i rispettivi sistemi locale e nazionale per fornire il proprio
supporto nell’affrontare le criticità riguardanti il territorio modenese
(rischio idrogeologico, sismico, industriale)”. 

 

Gli ingegneri che fanno parte della Commissione Protezione Civile
approfondiscono i singoli argomenti con specifici percorsi di formazione,
inoltre collaborano attivamente all’attuazione del protocollo d’intesa sulla
Protezione Civile sottoscritto tra la Regione Emilia-Romagna ed il Consiglio
Nazionale degli Ingegneri, di cui l’Ordine è il delegato sul territorio.

 

“Ancora una volta – conclude l’ing. Gambuzzi – gli ingegneri mettono a
disposizione gratuitamente le proprie competenze ed esperienze per garantire
un rapido ritorno alla normalità dei luoghi colpiti dal terremoto”.]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto - inagibili 5 istituti scolastici, 2 ponti danneggiati, strade e cavalcavia chiusi]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/terremoto_modena_bilancio_provincia-1210233.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/terremoto_modena_bilancio_provincia-1210233.html]]></guid>
<description><![CDATA[Ecco il bilancio della Provincia su questa dolorosa domenica. Chiusura di cinque istituti scolastici a Finale Emilia e Mirandola; due ponti danneggiati, due tratti di strade provinciali chiusi. Sono le situazioni di maggior criticità per quanto riguarda le infrastrutture di competenza della Provincia di Modena in conseguenza del sisma che ha colpito l’area nord del territorio modenese.
Completamente allagato il piano-terra dell’istituto Calvi di Finale Emilia a  causa dello scoppio delle tubature dell’acqua. Oltre al crollo di controsoffittature e plafoniere, sono stati rilevati danni anche alla struttura della palestra, i cui pilastri sono stati schiacciati in diversi punti dalla copertura. Condizioni di parziale inagibilità anche per il liceo Morandi di Finale così come per gli istituti Luosi e Galilei e il liceo Pico a Mirandola, che rimarranno quindi chiusi.  
Nel corso della giornata le verifiche tecniche sugli altri istituti secondari del territorio provinciale hanno dato esito negativo, consentendo quindi il regolare svolgimento dell’attività didattica nella giornata di lunedì.
Per quanto riguarda la viabilità, oltre alla chiusura di un tratto della strada provinciale che attraversa San Possidonio, è stata disposta a scopo precauzionale anche la chiusura della strada provinciale 7 delle Valli all’altezza del centro abitato di Fossa di Concordia. Danneggiati dalle scosse anche il cavalcaferrovia sulla Sp 468 a San Felice e il ponte della tangenziale di Finale, sempre sulla Sp 468: in attesa che vengano ricollocati gli impalcati che le forti scosse hanno spostato è stato disposto il divieto di transito per i mezzi pesanti e fissato il limite massimo di velocità a 30 km/h.]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto, aggiornamento]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/terremoto_a_modena_centri_accoglienza-1210231.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/terremoto_a_modena_centri_accoglienza-1210231.html]]></guid>
<description><![CDATA[Centri di accoglienza per quasi 2.000 persone. Si sta completando nel pomeriggio di domenica 20 maggio l’allestimento del centri di prima accoglienza per i cittadini colpiti dal terremoto le cui case potrebbero non essere agibili. 
Sono in corso da parte dei Comuni con la collaborazione della Provincia e dei volontari della Consulta provinciale di protezione civile i lavori di montaggio di moduli (letti, cucina e bagni), in alcune casi in strutture coperte (palestre, edifici sportivi e altri edifici disponibili) in altri casi in tende per l’ assistenza alla popolazione a Carpi, Bomporto, Camposanto, Cavezzo, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Prospero, San Felice sul Panaro e Novi per complessivi quasi due mila posti letto. 
A Finale Emilia è in funzione anche la cucina mobile della colonna sempre dei volontari della Consulta. 
Sono tuttora in corso di svolgimento in tutto il territorio provinciale gli accertamenti sulla staticità degli edifici dopo la forte scossa di terremoto che nella notte ha colpito in particolare l’area nord della provincia. 
Il Centro unificato della protezione civile sta inoltre verificando la disponibilità negli alberghi della provincia per sistemare altri eventuali sfollati.]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto Bassa Modenese: 50 feriti, evacuato ospedale Finale.]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/bassa_camposanto_chiusura_disposta_evacu_bassa_camposanto_chiusura_disposta_evacu-1210229.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/bassa_camposanto_chiusura_disposta_evacu_bassa_camposanto_chiusura_disposta_evacu-1210229.html]]></guid>
<description><![CDATA[Disposta chiusura scuole lunedì a Finale, San Felice, Medolla, Camposanto e Mirandola. Sono in corso di svolgimento in tutto il territorio provinciale gli
accertamenti sulla staticità degli edifici dopo la forte scossa di terremoto
che nella notte ha colpito in particolare l’area nord della provincia. Sono
già stati allestiti centri di prima accoglienza per i cittadini le cui case
potrebbero non essere agibili a Camposanto e Medolla, ed entro sera saranno
operativi centri anche a Finale, San Felice e Mirandola. Numerosi gli
edifici pubblici e privati lesionati, chiuso l’accesso al centro storico di
Finale.
Al momento non risultano feriti gravi, una cinquantina circa le persone
lievemente contuse. Sono già stati evacuati l’ospedale e la casa protetta di
Finale Emilia, e per via precauzionale è stato disposta anche l’evacuazione
dell’ospedale di Mirandola.
La Protezione Civile, che coordina gli interventi, sta effettuando in queste
ore le verifiche su ponti ed edifici pubblici. Per quanto riguarda le
scuole, è già stata disposta la chiusura nella giornata di lunedì  per
quanto riguarda i Comuni di Finale, San Felice, Medolla, Camposanto e
Mirandola; per quanto riguarda gli altri Comuni si attende la conclusione
delle verifiche statiche.
Per quanto riguarda la viabilità è stato interrotto un tratto della strada
provinciale che attraversa San Possidonio, con una deviazione, ed è stata
disposta l’interruzione della linea ferroviaria Bologna-Verona a causa
dell’inclinamento della torre piezometrica di San Felice, in corso di
svuotamento.
In tarda mattinata è atteso l’arrivo del capo della Protezione Civile
nazionale, Franco Gabrielli, per un sopralluogo a Finale Emilia e nei Comuni
maggiormente colpiti.]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto a Mirandola: i danni alle imprese]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/danni_imprese_mirandola_terremoto-1210226.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/danni_imprese_mirandola_terremoto-1210226.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Arrivano le immagini in redazione dei danni alle imprese del territorio.
Mentre comincia la conta dei danni anche a Mirandola, i proprietari delle
aziende si recano presso i capannoni a verificare quello che è successo.
Mirandola è poco distante dall'epicentro. I cittadini riferiscono della
paura di questa notte, e di come si siano riversati in strada per il timore
di crolli. Intanto lo sciame sismico prosegue]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terremoto a Modena: crolla torre castello a Finale. Malati evacuati a MIrandola. A Bondeno (FE) un morto]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/bondeno_castello_crolla_evacuati_fe_finale_malati_mirandola_modena_morto_terremoto_torre-1210214.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/bondeno_castello_crolla_evacuati_fe_finale_malati_mirandola_modena_morto_terremoto_torre-1210214.html]]></guid>
<description><![CDATA[. Continua la conta dei danni a Modena, e mentre a Bondeno, in provincia di
Ferrara registra un morto dovuto ad un crollo causato dal terremoto,
arrivano notizie del crollo della torre del castello di Finale Emilia, e di
molti danni alle case. Mentre in via precauzionale l’ospedale di Mirandola è
stato evacuato almeno in parte. L’assessore Antonino Marino su facebook
avverte: per ora solo telefonate di origine emotiva alla polizia municipale,
dalle 8:00 del mattino parte il controllo delle scuole.]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ore 4:00 - Terremoto a Modena]]></title>
<link><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/modena_ore_terremoto_modena_ore_terremoto-1210210.html]]></link>
<guid><![CDATA[http://www.mo24.it/cronaca/2012/05/20/notizie/modena_ore_terremoto_modena_ore_terremoto-1210210.html]]></guid>
<description><![CDATA[Un grande spavento, le strade piene, sembra giorno. Una forte scossa di terremoto chiaramente percepibile è stata rilevata in provincia di Modena questa mattina alle ore 4:00. La magnitudo è 5,9. Epicentro fra le province di Modena e Ferrara: fra Mirandola e Finale Emilia. Sembrerebbe abbastanza superficiale anche se non come quelli che solitamente avvengono in appennino. I terremoti storici della Regione sono di magnitudo simile. Per i danni meglio aspettare, almeno secondo il Funzionario della sala sismica INGV, Claudio Carappa.]]></description>
<pubDate><![CDATA[20/05/2012]]></pubDate>
</item>
</channel>
</rss>

